di Luciano Berio

ofanimOfanìm è uno dei grandi capolavori dell’ultima parte del percorso compositivo di Luciano Berio, un’opera tra l’altro particolarmente significativa dal punto di vista del repertorio con live electronics. L’elettronica di Ofanìm è infatti uno dei compiti maggiormente significativi e rappresentativi del lavoro di Tempo Reale, un lavoro che spazia dallo studio dello spazio a quello dell’ambiente esecutivo, dall’amplificazione degli strumenti e delle voci alla loro trasformazione fino alla proiezione dei suoni tra gli altoparlanti. La restituzione coerente dell’elettronica di Ofanìm in uno spazio concertistico costituisce quindi ogni volta una sfida sempre di maggior respiro e complessità.

Il testo (in ebraico Ofanìm significa sia "ruote" che "modi"), è costituito da frammenti tratti dall'Antico Testamento (capitoli 1 e 19 di Ezechiele e Cantico dei Cantici). I frammenti drammatici e visionari di Ezechiele, il più personale e apocalittico dei Profeti, entrano in collisione con i versi terreni e sensuali del Cantico. Le visioni di Ezechiele ruotano in un cielo infuocato, minaccioso ma anche fantasmagorico: pieno di figure in perpetua trasformazione, di colori e di elettricità (che ancora oggi, in ebraico moderno, viene definita con lo stesso vocabolo, hashmal, usato da Ezechiele). Le immagini poetiche del Cantico indugiano invece sul volto e sul corpo di un essere amato e desiderato. Il frammento conclusivo (Ezechiele, 19) si muove in una direzione ancora diversa: l'oggetto della descrizione non è più il cielo ma una madre, una madre strappata dalla sua terra e cacciata nel deserto. Isolato dal suo contesto, questo frammento perde l'originaria funzione allegorica e assume un valore più concreto, rievocando la memoria di tutte le madri del nostro tempo e di tutti gli Esodi e di tutte le stragi che hanno lasciato profonde ferite nella nostra coscienza. Musicalmente, Ofanìm sviluppa modi diversi di movimento nello spazio acustico. Un pensiero musicale può adattarsi creativamente a spazi diversi, reali e virtuali che siano. Ofanìm non è concepito esclusivamente per uno spazio concertistico, cioè predisposto alla musica: può essere adattato ogni volta alle caratteristiche strutturali e acustiche di spazi diversi (un teatro, una piazza, una sala da concerto, un bosco, ecc.). Ofanìm può pertanto contribuire alla riscoperta di uno spazio in una luce nuova e in una prospettiva acustica e musicale diversa. Ed è per questo che la sua strategia acustica dovrà essere modificata e ricomposta ogni volta. (Luciano Berio)


Ofanìm, per due gruppi strumentali, due cori di bambini, due gruppi strumentali, voce femminile e live electronics (1988 - 1997)

Esecuzioni recenti di Ofanìm:

- Milano – Teatro alla Scala/Sala del Conservatorio “G. Verdi” – 2/10/2000 – Orchestra della Toscana (dir. L. Berio)
- Londra – Queen Elisabeth Hall – 24/4/2004 – London Sinfonietta (dir. Z. Nagy)
- Firenze – Teatro Verdi – 25/4/2004 – Orchestra della Toscana (dir. F. Chaslin)
- Budapest – Istituto Italiano di Cultura – 2/10/2004 – Orchestra della Radio di Budapest
- Ravenna – Ravenna Festival/Palazzo Mauro De André – 28/6/2005 – Nextime Ensemble (dir. D. Grassi)
- Parigi – Manifeste Festival/Citè de la Musique – 9/6/2012 – Ensemble Intercontemporain (dir. S. Malkki)
- Lugano – Mar 1, Auditorium RSI – 1/3/2015 – Orchestra del Conservatorio della Svizzera Italiana (dir. A. Tamayo)